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Gelateria C.
 

Questa gelateria è un racconto materico, dove ogni superficie diventa protagonista di un equilibrio studiato tra estetica e sensorialità. 

Il banco, elemento scultoreo al centro della scena, si distingue per la sua finitura effetto ossidato: una pelle viva, vibrante, che cattura la luce e restituisce riflessi sempre diversi, trasformando un semplice gesto quotidiano in un’esperienza visiva. 

Attorno a questo fulcro, lo spazio si costruisce per contrasti calibrati. Le linee pulite e contemporanee dialogano con il calore del legno, utilizzato come elemento di connessione emotiva, capace di addolcire la componente più industriale del progetto. Il risultato è una tensione armonica tra rigore e accoglienza.

La composizione verticale gioca un ruolo chiave:

sottili strutture metalliche disegnano le pareti con leggerezza grafica, ospitando una vegetazione diffusa che introduce ritmo, colore e una dimensione organica.

L’illuminazione, con corpi sospesi dal carattere deciso, scandisce il volume come una partitura, creando accenti e profondità. Ogni elemento è posizionato con precisione, contribuendo a una scenografia coerente e dinamica.

Ne emerge un ambiente che non si limita a essere funzionale, ma diventa esperienza: un luogo dove materia, luce e composizione si intrecciano per dare forma a un’identità forte, contemporanea e memorabile.

Progetto in collaborazione con

Arch. Serena Cominelli

Ristrutturazione interna

di tutto lo spazio commerciale

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